RIFORMA DEL FISCO

TUTTE LE PROPOSTE PER MODIFICARE L'IMPOSTA SUL REDDITO

Proposte di Riforma

dalla politica alla società civile

Reddito Naturale è soltanto una tra le tante proposte di revisione dell'IRPEF. Diverse sono state presentate dai principali schieramenti politici nel contesto delle Commissioni Finanze, riunite per delineare una riforma sostanziale del fisco italiano. Non tutti hanno espresso una formulazione esplicita che la nuova IRPEF deve assumere, limitandosi a descrivere un generico indirizzo di intervento.

In seguito sono elencate tutte le proposte presentate alle Commissioni Finanze (giugno 2021).

Azione

  • Sistema duale, distinguendo redditi di lavoro con imposta progressiva da redditi finanziari e cedolare secca con imposta proporzionale.
  • Progressività quasi continua senza ricorrere alla costruzione e all'utilizzo di una complessa ed ermetica formula matematica che è motivo principale dei giudizi negativi su tale modello, ipotizzando un'IRPEF progressiva tramite incrementi di aliquota dello 0,5% ogni 2.000€, tra 10.000€ e 100.000€ partendo dal 18% ma fermandosi al 35,5%; successivamente con aliquota del 38% fino a 140.000€, del 43% oltre.
  • Per i redditi sotto i 30.000€, detassazione totale sotto i 25 anni e dimezzamento dell'imposta sotto i 30 anni.
  • No tax area legata al reddito minimo di sussistenza a partire da 10.000€, estendibile per particolari condizioni di lavoro o familiari.
  • Razionalizzazione delle deduzioni e detrazioni, da sostituire con agevolazioni e no tax area.

Coraggio Italia

  • Progressività dell'IRPEF determinata anche dall'età del contribuente.
  • Sistema omnicomprensivo, senza distinzioni per fonte di reddito, con due sole aliquote: 20% per la classe media e 35% per i ceti abbienti.
  • Ampliamento della no tax area usando anche l'età del contribuente come criterio.

Forza Italia

  • Una riforma fiscale deve mirare alla crescita e non alla redistribuzione (che da sempre si è dimostrata nemica della crescita, e spesso anche dell'equità).
  • Sistema duale, in quanto il meccanismo di progressività dell'IRPEF non è più applicabile, se non ai redditi di lavoro: Ormai non è più possibile misurare i redditi: possiamo a mala pena misurare i consumi.
  • Flat tax del ceto medio con tre scaglioni (15% fino a 25.000€, 23% fino a 65.000€, 33% oltre) e ampliamento della no tax area a 12.000€ (attualmente circa 8.000€). Misura transitoria fino all'introduzione della flat tax vera e propria.
  • Riordino delle addizionali IRPEF locali.
  • Estensione dell'applicabilità della cedolare secca sulle locazioni.
  • Tetto massimo costituzionale alla pressione fiscale.

Fratelli d'Italia

  • Sistema duale.
  • Unificazione di redditi di capitale e redditi diversi, con tassazione sul realizzato e con aliquota inferiore rispetto all'attuale 26%.
  • Estensione della cedolare secca alle locazioni commerciali.
  • Revisione e semplificazione delle tax expenditures.
  • IRPEF progressiva formata da tre aliquote (15% fino a 15.000€, 27% fino a 55.000€, 42% oltre), ma con aliquota effettiva massima del 15% fino a 55.000€. Si tratta di un sistema di transizione verso la flat tax incrementale.

Lega

  • Imposizione del reddito familiare tramite flat tax, con no tax area estesa a 10.000€
  • Estensione della cedolare secca agli affitti commerciali.
  • Estensione del regime forfettario (attualmente al 15% sul fatturato fino a 65.000€) con aliquota del 20% fino a 100.000€.
  • Flat tax incrementale del 15% sugli aumenti di reddito rispetto all'anno precedente, con esenzione da contributi e addizionali regionali e comunali.
  • Recupero del gettito mancato per la riduzione delle aliquote dall'aumento della base imponibile, dovuta alla crescita stimolata dal minor carico fiscale.

Liberi e Uguali

  • Rafforzamento del sistema duale.
  • Eliminazione di tutte le varie imposte sui patrimoni e sui redditi di capitale, sostituendole con una patrimoniale progressiva (0,6% sopra 250.000€, 1% sopra 1.500.000€).
  • IRPEF come imposta speciale sul lavoro, con prelievo di carattere individuale per non sfavorire il secondo percettore, mentre la famiglia rimane come riferimento per le politiche sociali.
  • Evitare flat tax o poche aliquote che sfavoriscono il ceto medio rispetto ai più abbienti. Usare invece una funzione matematica continua.
  • Sostituzione delle addizionali regionali e comunali con sovraimposte (le amministrazioni locali non possono deciderne l'aliquota).
  • Eliminazione di IRAP e contributi sociali, sostituendoli con un'unica imposta proporzionale su tutti i redditi per il finanziamento del welfare.

Italia Viva

  • Sistema duale, con redditi di lavoro tassati progressivamente, tutti gli altri proporzionalmente con l'aliquota minima dell'IRPEF.
  • Unificazione dei redditi di capitale e dei redditi diversi in redditi finanziari, tassando quelli realizzati e non quelli maturati.
  • IRPEF su base individuale, aiutando il secondo percettore di reddito.
  • Riduzione del numero degli scaglioni, aggiustando le aliquote marginali effettive soprattutto per il terzo scaglione (28.000€ – 55.000€).
  • Sostituzione della no tax area, ottenuta tramite detrazioni, con un reddito minimo esente dall'imposta.
  • Imposta negativa sulla base dell'Earned Income Tax Credit americano.
  • Razionalizzazione delle spese fiscali.
  • Abolizione addizionali IRPEF, lasciando agli Enti locali il gettito delle imposte sui patrimoni immobiliari.

Movimento 5 Stelle

  • Sistema duale per prevenire l'elusione dei redditi mobili.
  • IRPEF su base individuale, con incentivi temporanei per il secondo percettore.
  • Unificazione dei redditi di capitale e redditi diversi, con tassazione complessiva al netto di capital gain e capital loss.
  • Lasciare l'aliquota sulle rendite (attualmente 26%) superiore all'aliquota IRES (attualmente 24%) per incentivare gli investimenti nell'economia reale.
  • Tassazione della previdenza complementare sul realizzato con aliquote IRPEF, invece che sul maturato.
  • Riduzione a tre del numero di scaglioni IRPEF (23% fino a 25.000€, 33% fino a 55.000€, 43% oltre).
  • Eliminazione di esenzioni e detrazioni, compensando tramite sussidi lo svantaggio dei redditi minori.
  • Evitare l'uso di una formula matematica per determinare l'imposta marginale, in quanto si ritiene un meccanismo complicato e tenendo conto che tale modello non ha riscosso successo presso gli Italiani.

Partito Democratico

  • Superamento dell'iniquità verticale tramite maggiore progressività e aggiustamento delle irregolarità delle aliquote marginali, con eventuale uso di una funzione matematica continua in analogia col sistema tedesco.
  • Superamento dell'iniquità orizzontale tramite l'eliminazione dei regimi sostitutivi.
  • Inclusione di tutti i bonus nel sistema generale dell'IRPEF, trasformazione delle agevolazioni in erogazioni per rendere più individuabile la spesa pubblica.
  • Imposizione strettamente individuale, con tassazione agevolata del secondo percettore.
  • Sostituzione delle addizionali regionali e comunali con sovraimposte.

Oltre alle proposte strettamente politiche, esistono definizioni dell'IRPEF avanzate da associazioni e gruppi della società civile, sintetizzate in seguito.

ARDeP (Associazione per la Riduzione del Debito Pubblico)

  • Sistema omnicomprensivo, in cui tutti i redditi individuali concorrono al reddito complessivo imponibile senza distinzione delle relative fonti, seguendo i princìpi ispiratori della riforma del fisco del 1971.
  • IRPEF maggiormente progressiva con scaglioni incrementati di numero rispetto ai 5 attuali, i quali apportino un incremento dell'aliquota fino ai redditi oltre i 3.000.000€ (come prevedeva l'IRPEF nel 1974, con le dovute rivalutazioni).
  • Deduzione fissa di 10.000€ a sostegno delle spese essenziali.
  • Imposta negativa sul reddito che garantisce a tutti i contribuenti un reddito minimo di 10.000€.
  • Eliminazione di detrazioni e deduzioni, salvo quella per le spese essenziali, in osservanza dei princìpi di generalità e progressività dell'imposizione.
  • Ristrutturazione dell'IRPEF a costo nullo, mantenendo inalterato il gettito.

CGIL – CISL – UIL

  • Sistema di imposizione omnicomprensivo su tutte le tipologie di reddito.
  • Semplificazione del sistema fiscale senza però tradurla in deregolamentazione.
  • Estensione alle pensioni dei tagli alle imposte sul lavoro.
  • Revisione del sistema a scaglioni per garantire maggior progressività ed equità, definendo scaglioni anche per redditi elevati.
  • Detassazione degli aumenti contrattuali.
  • Razionalizzazione delle spese fiscali.
  • Revisione delle addizionali regionali e comunali senza introdurre maggior carico fiscale.
  • Ritenuta alla fonte applicata anche per i redditi di lavoro autonomo.
  • Obbligo di presentazione dell'ISEE assieme alla dichiarazione dei redditi per poter ottenere detrazioni e bonus.

E ovviamente Reddito Naturale

  • Sistema di imposizione omnicomprensivo su tutte le tipologie di reddito.
  • Sostituzione del sistema ad aliquote e detrazioni con una funzione continua e progressiva, che determina il reddito netto a partire da quello lordo totale.
  • Eliminazione delle spese fiscali, da sostituire con erogazioni specifiche.
  • No tax area su un minimo deducibile, compensato a sua volta da un'imposta negativa che garantisce un reddito minimo di sussistenza.

Sei a conoscenza di una proposta di riforma dell'IRPEF non ancora elencata? Ritieni che alcuni dettagli siano incorretti o incompleti? Invia una mail a

riforma@redditonaturale.org

Confronto diretto

di tutte le proposte

Quale sarebbe il reddito netto a partire da uno lordo applicando un certo modello di IRPEF? Come si comporta la curva del reddito per i vari ceti sociali, chi ne risulterebbe più sfavorito e chi più avvantaggiato?

In seguito sono rappresentati dei grafici che possono aiutare ad analizzare, a colpo d'occhio, gli effetti dell'imposta sul reddito. Le imposte negative non sono incluse nel computo, considerandole a tutti gli effetti delle erogazioni successive all'applicazione dell'imposta sul reddito.

Il primo grafico mostra l'andamento del reddito netto: tanto più si avvicina alla retta grigia, minore è il carico fiscale applicato. Il secondo rappresena l'aliquota media effettiva, cioè quanta percentuale del reddito lordo viene prelevata. Il terzo rappresenta le aliquote marginali effettive, ovvero in che proporzione un incremento di reddito viene tassato.

Selezionando un nome nella legenda, è possibile visualizzare o nascondere la relativa curva. Infine, definendo l'intervallo di reddito lordo desiderato, si possono confrontare i grafici sia in una visione d'insieme che nei dettagli per una particolare fascia di reddito.

Reddito annuale netto


Aliquota media


Aliquota marginale